Abbiamo viaggiato on the road nelle Marche per una decina di giorni fino ad arrivare a Corinaldo, Bandiera Arancione del Touring Club. Dopo aver lasciato Mondavio con la sua rocca inespugnabile, il nostro viaggio ha proseguito per una decina di km raggiungendo un antico paese ricco di storie e leggende.
In questa guida vi racconteremo cosa vedere a Corinaldo, uno dei borghi più belli d’Italia, con tutti i consigli per vivere al meglio questa esperienza.
Corinaldo, dove si trova
Corinaldo è un antico borgo medievale con circa 5000 abitanti, situato nella provincia di Ancona. Si trova nell’entroterra di Senigallia, a pochi km dalla costa, in un paesaggio dolce e collinare.
Corinaldo, dove parcheggiare e dove sostare con il camper
Una volta arrivati a Corinaldo troverete vari parcheggi fuori le mura; una breve passeggiata vi condurrà in cima al paese entrando per le sue antiche porte medievali.
Per i viaggiatori itineranti come noi, c’è anche un’area sosta comunale gratuita, dotata di ogni servizio a due passi dal centro storico.
Vi consigliamo di consultare Park4Night, un’ottima guida per camperisti e van travelers.
Cosa vedere a Corinaldo, il paese dei matti
Corinaldo ha una fama piuttosto stravagante: si è infatti conquistato il titolo di “paese dei matti”. Non potevamo di certo perderci questa gemma marchigiana, il cui appellativo ci ha letteralmente conquistati.
Questa fama, ingigantita da storie, leggende e aneddoti, riflette la propensione al gioco e agli scherzi degli abitanti. Noi, grandi amanti dell’ironia, siamo rimasti affascinati da queste vicende divertenti e ora ve le raccontiamo, segnalandovi le cose da vedere e i luoghi imperdibili di questo bellissimo borgo.
Cinta muraria di Corinaldo
Una delle cose da vedere a Corinaldo è sicuramente la sua quattrocentesca cinta muraria che protegge e fortifica l’intero borgo. Si accede al paese da due grandi porte: Porta Nova e Porta Santa Maria del Mercato, da cui si prosegue in salita fino al centro storico.
Le antiche mura sono un capolavoro architettonico tra Medioevo e Rinascimento. Vi consigliamo una passeggiata attorno alla cinta percorrendo le stradine acciottolate. Qui vi sentirete catapultat* in un’epoca passata.
Scalinata dei 100 gradini e il Pozzo della Polenta
Tra i simboli di Corinaldo, non perdetevi la grande scalinata di 100 gradini, a cui si accede entrando da Porta Santa Maria del Mercato. Gli edifici che si affacciano sulla scalinata sono ricchi di fiori e colori, creando in primavera un vero spettacolo.
A metà scalinata troverete il famoso Pozzo della Polenta, costruito dal tiranno Antonello Accattabriga nella metà del ‘400.
Una leggenda curiosa racconta di un uomo che vi cadde nel tentativo di recuperare un sacco di farina e che, una volta in fondo al pozzo, iniziò a mangiare polenta! Da questa storia, gli abitanti di Corinaldo sono chiamati “Polentari”. Ogni luglio si celebra una rievocazione storica: La Contesa della Polenta.
La casa del Signor Scuretto
Una volta arrivati al Pozzo della Polenta, seguite una piccola via che vi condurrà in un minuto di fronte alla casa del Signor Scuretto. Questa abitazione è totalmente incompleta, con solo una parete visibile.
La storia narra che il Signor Scuretto, grande appassionato di vino, spese il denaro inviato dal figlio dall’America per finire la casa… tutto in osteria! Quando il figlio lo scoprì, smise di inviare denaro, lasciando la casa incompiuta.
Teatro Goldoni
Nel centro storico, poco distante da Porta Nova, troverete il Teatro Goldoni, un piccolo gioiello dell’800 con 150 posti.
Una delle sue caratteristiche più interessanti è la platea mobile, che può essere alzata o abbassata in base agli eventi ospitati.
Il centro storico di Corinaldo
Una passeggiata nel centro storico di Corinaldo è un’esperienza imperdibile. Qui troverete vie acciottolate, palazzi storici, chiese e locali tipici dove degustare i prodotti del territorio.
Non perdete la visita alla Civica Raccolta d’Arte Claudio Ridolfi, che ospita dipinti, sculture, statue e una suggestiva sala del costume.
I matti di Corinaldo
Corinaldo è conosciuto per i suoi personaggi stravaganti, protagonisti di storie assurde e divertenti. Tra questi, il Signor Gnecco, famoso per essersi buttato nudo in una fontana, o Pietrino del Mosciuto, che scrisse una lettera a Francesco Crispi chiedendogli perché avesse dichiarato guerra senza consultarlo.
Ogni aprile si celebra la Festa dei Folli, durante la quale è possibile richiedere il “passaporto del matto”.
La nostra esperienza a Corinaldo
Corinaldo è uno dei borghi più belli d’Italia, dove storia, arte e divertimento si intrecciano in un mix unico.
Ora che sapete cosa vedere a Corinaldo, non vi resta che visitarlo! Vi aspettiamo nei commenti per raccontarci le vostre impressioni. Seguiteci su Instagram per scoprire il nostro reel dedicato e altri consigli di viaggio.
Buon Viaggio, Travelers!



