Marche: i luoghi che ci hanno fatto rallentare

Non è una regione da vedere di corsa. Le cose migliori succedono quando smetti di seguire la strada principale.

Da dove iniziare

Il nostro consiglio: Se è la tua prima volta, combina il fascino di Gradara con l’eleganza di Urbino. Se hai qualche giorno in più  Mondolfo, Mondavio e Corinaldo sono tappe obbligatorie.

Le Marche sono una regione che va scoperta a bassa velocità: guidando tra le colline senza guardare l’orologio, fermandoti in un borgo anche se non era nei programmi, scegliendo le strade secondarie dove il silenzio è ancora una cosa concreta.

In questa pagina abbiamo raccolto i nostri “battiti” marchigiani: dai sentieri in quota sui Sibillini ai piccoli centri dell’entroterra che resistono al tempo. Tutto quello che trovi qui sotto è frutto dei nostri viaggi, tra tappe classiche e deviazioni nate per caso.

Borghi e paesi

Nelle Marche i borghi sono fatti di pietra, di dialetti e di panorami che si aprono all’improvviso oltre un arco medievale. Alcuni di questi borghi, li abbiamo scelti perché sono icone indiscusse, altri perché ci hanno regalato quel senso di pace che cercavamo.

Natura e cammini

Appena ti lasci alle spalle i borghi, il paesaggio cambia faccia. La natura marchigiana è selvatica ma accogliente: dalle vette dei Sibillini che sembrano toccare il cielo, fino alle vallate dove i sentieri si intrecciano tra boschi e praterie.